La termoriflettanza: alcuni concetti da correggere

Un argomento sul quale si è creata molta informazione superficiale e spesso errata è quello relativo alla termoriflettanza.
Il principale motivo che ha portato a questa disinformazione è probabilmente dovuto al fatto che negli anni passati il mercato edile aveva visto solo prodotti riflettenti di bassa qualità. La loro caratteristica era quella di bloccare l’onda termica, ma in maniera limitata.
Questa limitazione ha creato una serie di idee errate, legate solamente a questi prodotti e alle loro limitazioni. La principale è quella al fatto che i prodotti termoriflettenti debbano rimanere esposti alla fonte di calore. Un’altra idea errata è quella secondo la quale questi prodotti funzioni con il caldo estivo ma non in inverno.
Forse questo errore deriva dal fatto che l’indicatore più famoso della termoriflettanza (SRI) abbiamo nel suo acronimo la parola “solare”, mentre si tratta solamente di un parametro di valutazione.
E’ infatti necessario ricordare che il calore è sempre uguale. Si tratta di vibrazioni atomiche, che sia il calore che ci raggiunge dal sole in estate, oppure quello generato dai sistemi di riscaldamento degli ambienti nel periodo invernale. Il calore può essere trasmesso in modo conduttivo, convettivo o per irraggiamento, ma è sempre la stessa forma fisica. Maggiori sono le vibrazioni atomiche, maggiore è la temperatura.
termoriflettanza
Un prodotto che abbia un’alta capacità termoriflettente è un prodotto che blocca gran partre dell’onda termica. In questo senso è estremamente più efficace di un prodotto coibente che basi invece la sua capacità isolante principalmente sul rallentare il passaggio del calore.
Questo è quello che avviene con la maggior parte dei cappotti tradizionali che si utilizzano in edilizia. Mentre un’alta capacità termoriflettente permetterà spessori molto inferiori e una qualità isolante spesso superiore (perché evita di aver bisogno di uno sfasamento temporale per funzionare).
Un’ultima informazione imprecisa è quella che riferisce come la termoriflettanza debba essere un fenomeno “superficiale”. Certamente lo è, ma non nel senso che debba essere esposto come uno specchio alla fonte di calore, ma nel senso che è la parte superficiale del sistema isolante che ha questa caratteristica di bloccare, almeno in parte, il passaggio del calore.
Come valutare la capacità riflettente di un isolante? E’ necessario verificare l’SRI (certificato) nella scheda tecnica. Se fosse superiore a 100, sappiamo di trovarci di fronte a un prodotto di eccellenza. Fatto salvo di approfondire le altre caratteristiche del prodotto.
Per ricevere maggiori informazioni è possibile scrivere a contatti@savenergy.it o compilare il form del sito CONTATTI
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